Gruppo di pizzica a Milano – Ascanti

Il repertorio Ascanti

Posted by on Mar 17, 2014

Il repertorio Ascanti

L’appartenenza alla terra e il valore della memoria

Suonare musica popolare del Sud Italia a Milano non è facile, perché la nostra musica è stata ampiamente esportata in questa zona e, dalla voglia di danzare, riscoprire le proprie origini o semplicemente seguire una moda sono nati tantissimi gruppi con lo stesso stampo musicale e artistico.

Dopo qualche anno di esperienza, abbiamo raggiunto una nuova consapevolezza. Pur apprezzando ed amando la musica proveniente da tutte le culture che padroneggiano ormai sulla scena milanese, non ci siamo mai sentiti pienamente all’altezza di realizzare un repertorio variegato, perché abbiamo sempre avuto la sensazione di non riuscire a trasmettere le giuste emozioni, non rendendo giustizia alle diverse tradizioni musicali popolari: nelle nostre vene scorre il sangue degli occupanti delle terre dell’Arneo, della Valle della Cupa, della Piana brindisina e del tavoliere di Lecce.

Per questo motivo abbiamo approfondito le nostre ricerche, scavato a fondo nelle nostre piccole biblioteche personali, cercando la risposta nella nostra musica, nella nostra tradizione e nella nostra memoria. Il ricordo di un canto imparato da ragazzina da uno dei maggiori esponenti della musica tradizionale grottagliese, il racconto di un nonno o di una nonna, una memoria storica raccolta 50 anni fa e conservata gelosamente, l’atmosfera vissuta in un piccolo paesino ascoltando gli storici cantori intonare canti di lavoro che riecheggiano ancora nella memoria, da lì è rinato il nostro repertorio e da lì è arrivato un nuovo stimolo: la novità sta nella tradizione, la riscoperta nello studio, la base della nostra musica proviene dalle nostre esperienze personali e si rinnova tutti i giorni, influenzata dai nostri gusti musicali e dai limiti che pazientemente ci proponiamo di superare.

Per questo, venendo ad ascoltare uno dei nostri concerti, potrà capitarvi di ballare una pizzica che ha sfumature irlandesi, solo perché nel 2012 siamo stati tutti a Dublino, ascoltare un canto famoso della tradizione totalmente ri-arrangiato sulla base di una melodia originale, di ballare una polka, uno scozie, una quadriglia o un valzer che sono una parte integrante della tradizione musicale pugliese (nonostante la loro origine sia geograficamente lontana) solo perché uno di noi da bambino le ha ballate con i nonni.

Abbiamo dimenticato quell’esigenza trascinante di andare a cercare la novità in qualcosa che non ci appartiene e abbiamo riscoperto il piacere della “variazione sul tema” semplicemente restando a casa nostra: unica dedizione all’infinita e stupenda cultura popolare pugliese.